24 Mar OSSIGENO DAGLI OCEANI : il ruolo delle Diatomee
Pubblicato alle 18:16h
in
blog di nami
da Nami Organic
Come l’inquinamento dei mari inibisce questa importante funzione vitale
Le Diatomee sono prima di tutto microrganismi, alghe unicellulari fotosintetiche che vivono nell’acqua in superficie.
Da vive, offrono nutrimento ad animali minuscoli (come i protozoi) e giganteschi (le balene); quando muoiono si posano sui fondali, dove il loro citoplasma ricco di oli viene sepolto ed infine si trasforma in petrolio.
Vivono in una teca di cristallo, meravigliosamente costruita da loro stesse, che permette il passaggio della luce, di cui si nutrono. La loro teca è composto di gel di
silice idratata, molto simile all’opale, che immagazzinano.
Consideriamo che la maggiorate dell’ossigeno terrestre si trova nei silicati( cioè silicio /silice) e negli ossidi
Producono circa il 50% dell’ossigeno del Pianeta Terra ( la principale fonte di ossigeno atmosferico è infatti
la fotosintesi consumando anidride carbonica ed acqua) Fanno parte del fitoplancton (insieme degli organismi autotrofi fotosintetizzanti)
Vengono usate per capire quanto inquinamento c’è nell’acqua. Infatti per la loro semplicità nello studiarle e il fatto che esistono in tutte le acque a seconda della loro motilità e della loro quantità indicano il grado di inquinamento.
Esiste una correlazione diretta tra aumento dell’inquinamento marino e diminuzione della biodiversitaà
Quando muoiono si posano sui fondali, dove il loro citoplasma ricco di oli viene sepolto ed infine si trasforma in petrolio.
OGGI LE DIATOMEE SONO USATE ,AD ESEMPIO PER LE LETTIERE DEI GATTI, OPPURE PER I FILTRI NELLE PISCINE VISTA LA LORO POROSITA’ PARTICOLARE CHE TRATTIENE TUTTE LE IMPURITA’ E FA PASSARE L’ACQUA
Organismi autotrofi : (dal greco “autos” = da se stesso e “trophos” = alimentazione)
quelli capaci di nutrirsi utilizzando solamente semplici sostanze inorganiche, come avviene per le Piante che necessitano solo di anidride carbonica ricavata dall’aria, di acqua e sali minerali assorbiti dal terreno
I commenti sono chiusi in questo momento