18 Feb I MICRORGANISMI E LE NANO PARTICELLE
Pubblicato alle 12:03h
in
blog di nami
da Nami Organic
Le
nano-scienze studiano i materiali nelle componenti più piccole di cui sono composti, ossia a livello atomico e molecolare. Alcune delle applicazioni più moderne dei
nano-materiali sono la
protezione da graffiti di vetri, carrozzerie, pannelli pubblicitari; l’azione di
contrasto allo sporco e all’umidità su superfici di vetro; l’
azione idrorepellente; l’
attività anti-vegetativa su imbarcazioni e cabine marine; l’
attività anti-batterica e infine l’applicazione in processi di
decontaminazione delle acque reflue da uranio.
I
nano-materiali sono classificati in due grandi categorie:
organici, costituiti principalmente da
carbonio, e
inorganici, costituiti da
metalli nobili come l’oro e l’argento.
Un’altra classificazione distingue le
nano-particelle in
naturali,
sintetiche e
ingegnerizzate, sulla base della loro origine.
Un
metodo innovativo per sintetizzare le nanoparticelle metalliche consiste nell’utilizzare
organismi viventi,
batteri,
funghi e
piante, come vere e proprie
bio-fabbriche. Questo
metodo green di produzione biologica di nanoparticelle è un approccio promettente che consente la sintesi in mezzi acquosi, evitando l’uso di solventi chimici ad alto impatto ambientale. Era il
1989 quando alcuni ricercatori americani pubblicarono per la prima volta su
Nature la sintesi di
nanoparticelle di solfuro di cadmio (CdS) da parte di
cellule di lievito. Due specie,
Candida glabrata e
Schizosaccharomyces pombe, dimostrarono di poter sintetizzare nanoparticelle del diametro di 2 nanometri in presenza di sali di cadmio. Le nanoparticelle risultavano già “rivestite” con molecole organiche chiamate peptidi e mostravano fluorescenza blu quando sottoposte a raggi ultravioletti.
Gli scienziati scoprirono che la
produzione delle nanoparticelle da parte delle cellule avviene tramite l’attivazione di un
meccanismo di disintossicazione che le protegge dall’
accumulo di metalli. In particolare, molecole quali l’
enzima glutatione e i
polipeptidi fitochelatine promuovono il legame tra lo zolfo contenuto nelle proteine ed il cadmio, controllando così la formazione ed il rivestimento delle nanoparticelle.
Bibliografia
- Pantidos N, Horsfall LE. Biological Synthesis of Metallic Nanoparticles by Bacteria, Fungi and Plants. J Nanomed Nanotechnol 5:233. 2014. doi:10.4172/2157-7439.1000233.
- Kannan Badri Narayanan, Natarajan Sakthivel. Biological synthesis of metal nanoparticles by microbes. Adv Colloid Interface Sci. 156(1-2):1-13. 2010. doi: 10.1016/j.cis.2010.02.001.
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