Canguri a basse emissioni: dieta sana o microrganismi speciali?

Canguri a basse emissioni: dieta sana o microrganismi speciali?

In passato, con l’aumento dello spazio per allevamenti intensivi si è iniziato a studiare se la produzione naturale di metano da parte di animali allevati (es. mucche, cavalli etc…) potesse avere un effetto negativo sul nostro ambiente.

Dopo varie ricerche, si era iniziato a pensare che i canguri fossero l’unica specie che non producesse metano. A differenza di altri erbivori, il funzionamento dei microrganismi nell’intestino sembrava anche essere dipendente da una dieta sana. Infatti, era stato evidenziato che gli individui i quali avevano ricevuto una dieta più sana e completa (rispetto a quelli con dieta povera) registravano inferiori emissioni di metano (Vendl, 2015).

 

Canguri in Australia (Photo by smithsonianmag.com)

 

In seguito, un altro studio più recente che ha seguito le stesse orme del precedente, ha evidenziato che in realtà i canguri creano emissioni di metano ma in realtà molto inferiori rispetto a ciò che dovrebbero produrre. Pur producendo emissioni di metano simili a quelle dei cavalli (e quindi inferiori alle mucche), l’efficienza dei microrganismi presenti nell’intestino dei canguri è fenomenale. Grazie all’azione enzimatica le molecole di gas vengono già trasformate nell’intestino stesso (Van Nevel, 1996).

Anche in questo caso, è stato evidenziato che i canguri con un dieta più sana e completa sono meno predisposti ad emissioni di metano elevate e quindi una maggiore efficienza dei microrganismi presenti nell’intestino. La produzione di metano è essenziale per l’espulsione di sostanze di scarto dal nostro corpo; attraverso il processo di metanogenesi, anidride carbonica (CO2) e idrogeno naturale (H2) si trasformano in acqua e metano.

Dunque, i canguri non potranno essere sul podio per animali che non producono emissioni di metano ma sono sicuramente tra i primi che, in particolare se mantenuti con una dieta sana, hanno la capacità di mantenere dette emissioni a livelli bassissimi grazie alla loro flora intestinale (Munn, 2015).

Ancora oggi, lo studio dei microrganismi e flora intestinale dei canguri è una parte del nostro mondo che sta ancora venendo scoperta, discussa e portata alla luce da pochissimi scienziati-pionieri con la speranza di essere parte di un mondo più eco-sostenibile.


Munn, A., (2006). Forage fibre digestion, rates of feed passage and gut fill in juvenile and adult red kangaroos Macropus rufus Desmarest: why body size matters. Journal of Experimental Biology, 209(8), pp.1535-1547 Van Nevel, C.J., Demeyer, D.I. (1996). Control of rumen methanogenesis. Environ Monit Assess 42, 73–97. https://doi.org/10.1007/BF00394043 Vendl, C., Clauss, M., Stewart, M., Leggett, K., Hummel, J., Kreuzer, M. and Munn, A. (2015). Decreasing methane yield with increasing food intake keeps daily methane emissions constant in two foregut fermenting marsupials, the western grey kangaroo and red kangaroo. J. Exp. Biol. 218, 3425-3434. https://doi.org/10.1242/jeb.128165

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